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Inerzia termica per la casa

Possiamo tranquillamente iniziare con una domanda generica: come costruire casa? Questa domanda è molto frequente nelle mie consulenza o sopralluoghi dove sorgerà una casa.

Il tema è vasto e complesso ma una volta assimilato è molto piacevole, guardare una casa e comprendere la fisica che regola il benessere e il comfor interno dell’abitazione non ha prezzo.

Tra le tante informazione che possiamo trattare, l’inerzia termica rappresenta un dato fondamentale per la nostra casa.

Quindi eccoci a parlare di inerzia termica, tema già trattato in questo blog, mi fa sempre piacere un piccolo ripasso sul tema cosi importante.

Inerzia termica la definizione

L’ inerzia termica consiste nella capacità di un materiale di opporsi al passaggio del flusso di calore e di accumularne una parte, mantenendo, nello stesso tempo, una temperatura dell’ambiente interno omogenea, costante e confortevole, nonostante temperature esterne molto variabili.

Ciò significa che il materiale ha delle buone proprietà isolanti, ma non solo: significa anche che è in grado di accumulare calore da un lato, senza cederlo direttamente dall’altro, evitando che i bruschi cambiamenti di temperatura esterna si riflettano in modo diretto all’interno dell’edificio.

Questo ritardo con cui l’involucro cede il calore accumulato si chiama sfasamento, ed indica il tempo che impiega il flusso di calore che viene assorbito da un lato dell’involucro, ad attraversarlo e ad essere ceduto all’ambiente sull’altro lato.

Il concetto di inerzia termica l’ho già trattato nell’articolo: come costruire casa  in maniera dettagliata, in questo articolo voglio descrivere un esempio di costruzione edile che ha posto al centro l’inerzia termica, raggiungendo un risultato di risparmio energetico inaspettato.

Inerzia termica in pratica

Una spiegazione che ha bisogno di tempo di essere assimilata e compresa a pieno. L’inerzia termica è un dato da non sottovalutare, anzi è necessario accentuarlo il più possibile nelle nostre case.

Come si può migliorare l’inerzia termica? In pratica cosa succede all’interno del edificio? Domande tutte lecite, ed è comprensibile i dubbi, purtroppo in edilizia si parla ancora troppo poco.

Per risolvere i tuoi dubbi un bellissimo esempi ti può aiutare. Un edificio dove l’inerzia termica è stata portata all’estremo, per comprendere le potenzialità di questo dato.

Ti parlerò dell’edificio 2226, un opera che ci farà capire l’importanza dell’inerzia termica.

Questo edificio si trova a Lustenau, Austria.

La costruzione edile è conosciuta con il nome 2226 e progettata dall’architetto Baumschlager Eberle,

Il nome di questo edificio rappresenta l’obbiettivo raggiunto con una buona progettazione e l’uso dei materiali con una buona inerzia termica.

Il nome si riferisce alle temperature di comfort universale, pari a 22-26 gradi Celsius che si mantengono all’interno della costruzione edili senza l’uso di sistemi di riscaldamento.

Si tratta di un edificio costruito con i muri perimetrali in laterizzio. Questo edificio ha bisogno di pochissima energia grazie ad una strategia architettonica che crea un senso di benessere grazie principalmente dall’elevata inerzia termica delle murature.

Inerzia termica la magia ha inizio

L’intervento di BE va decisamente «contro corrente» rispetto ad un approccio convenzionale dove la tecnologia fa da padrona su edificio di nuova generazione.

Lo studia di architettura propone invece un costruzione edile come un esemplare «manifesto» di cultura low tech: attraverso l’esplicita rinuncia a energivori impianti di climatizzazione, l’intervento intende ridurre considerevolmente i costi di esercizio dell’edificio assicurare il benessere interno facendo leva solo ed esclusivamente sulle caratteristiche costruttive dell’involucro e su precisi criteri compositivi da cui origina la configurazione del fabbricato.

Un vero e proprio azzardo ed una sfida per tutti gli edifici futuri, questa costruzione rappresenta la possibilità di evitare l’installazione di complesse tecnologie.

Come detto sopra l’elemento della costruzione edile che la contraddistingue è la natura massiva dell’involucro. L’involucro dell’edificio ha un elevato spessore e ridotte superfici vetrate, con lo scopo ultimo di massimizzare e favorire l’immagazzinamento del calore e di luce grazie all’elevata inerzia termica e di contrastare le dispersioni termiche nel periodo invernale.

A questo punto abbiamo compreso che la struttura è molto importante per la buona riuscita dell’edificio, in questo caso l’edificio l’involucro è costituito da una struttura in cemento armato e da una muratura (non portante) composta da due strati di muratura in laterizio per uno spessore totale di 76 cm!!!, intonacata esternamente con intonaco di calce.

Non dobbiamo dimenticare che all’inerzia termica deve essere accoppiato una buona trasmittanza se vogliamo che l’edificio funzione correttamente, nell’edificio 2226 la trasmittanza risulta essere paria a circa 0,14 W/m²K.

La costruzione edile ha un volume compatto senza grandi pretese estetiche ma con grandi vantaggi a livello energetico, per minimizzare le dispersioni termiche, l’arretramento delle finestre rispetto al filo esterno delle facciate consente di limitare l’irraggiamento solare durante la stagione estiva contrastando il surriscaldamento all’interno dell’edificio.

Inerzia termica i risultati

I risultati di questa costruzione non si sono fatti attendere e già dai primi mesi d’esercizione (aprile 2013) l’edificio ha dimostrato prestazioni energetiche soddisfacenti confermando che gli apporti termici interni, naturalmente prodotti dagli utenti e dai sistemi elettronici (computer, fotocopiatrici e macchine per caffè,…), in sinergia con le caratteristiche dell’involucro massivo e «a tenuta», sono in grado di equilibrare le dispersioni e di mantenere dunque temperature interne stabili tra i 22 e i 26 gradi come da progetto.

Posso affermare che l’edificio 2226 non è solo un edificio di lusso dove un bravo architetto ha voluto eccedere con gli spessori delle murature o raggiungere degli standard elevati di rendimento energetico a discapito di un costo di costruzione di circa 950 €/mq, ma dobbiamo anche considerare il notevole contenimento dei costi di gestione, e la proiezione di vita della costruzione edile grazie a soluzioni costruttive come quelle in laterizio sostenibili e durevoli

inerzia termica e qualche link

Con questo articolo spero di aver trasmesso il concetto e l’importanza di una buona inerzia termica nelle case. Come di consueto qui sotto vi lascio alcuni link che trattano il tema delle murature.

Il primo è un articolo generico che parla delle murature.  All’interno dell’articolo trovate i link divisi per caratteristica, dandovi cosi la possibilità di trovare subito il tema che vi interessa.

L’articolo viene aggiornato ogni qualvolta viene scritto un articolo sulle murature.

Se sei interessato in generale alle murature qui sotto trovi il link con tutti gli articoli sulle murature.

In questa epoca dove sempre più spesso si cerca la qualità delle costruzioni, un Impresa edile deve essere professionale e sempre aggiornata soprattutto in città come Treviso, Venezia ecc, dove la storia ci ha lasciato un patrimonio culturale.

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