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3 tipi di copertura in edilizia

 

La copertura in edilizia rappresentano un particolare molto delicato, che può peggiorare o migliorare lo stato interno dell’abitazione.  In questo articolo vado ad illustrare tre tipi di copertura e farò una breve descrizione per cercare di fare chiarezza sulle differenze di queste tre sistemi.

copertura in edilizia e tetti a falde

In caso di copertura a falde con struttura in legno, la combinazione d’isolamento tra i puntoni e sopra i puntoni dovrebbe essere utilizzata nella maggior parte dei casi di rifacimento del tetto sovrastante un locale abitabile. Con la lana minerale o con la schiuma poliuretanica  ( o una combinazione di entrambe) si possono proporre varie possibili strutture.

Nell’isolamento combinato, eseguito sia tra i puntoni sopra il tetto, normalmente si deve garantire che i materiali posizionati all’esterno permettano la diffusione del vapore; lateralmente è consigliabile un freno al vapore.

Nella scelta dell’isolamento è necessario tener conto delle caratteristiche del materiale, la maggior densità delle fibre di legno rispetto ad altri materiali, per esempio, la rende adatta sia per la coibentazione invernale sia per quella estiva.

I pannelli in fibra di legno, prodotti con capacità coibentanti di origine naturale, infatti, grazie alle loro caratteristiche termoacustiche e meccaniche, rispondono a varie esigenze. di essi si distingue la produzione d’umidità, la qui massa garantisce un ottimo isolamento dal caldo estivo e del freddo invernale rimanendo permeabile al vapore e la produzione che avviene legando con le fibre le particelle di legno “a secco”.

Tra gli isolanti a matrice vegetale vi sono pannelli in lana di legno flessibili con ottima aderenza ai bordi se inseriti tra le travi, eccellente stabilità nel tempo e ideali come isolanti termici e acustici.

Considerando inoltre che le esigenze di coibentazione variano in funzione delle condizioni climatiche in cui si trova l’edificio nelle regioni a nord l’attenzione maggiore nella scelta degli isolanti è correlata ai mesi più freddi, mentre al sud d’Italia la fibra di legno consente un ottima risposta alle esigenze di difesa dal caldo.

Esso infatti grazie alla sua densità permette di ottenere un maggiore sfasamento rispetto ad altri materiali sintetici e fornisce un migliore risposta dell’edificio al surriscaldamento estivo.

copertura in edilizia e il verde pensile

Da metodo costruttivo di antiche tradizioni la copertura a verde si è notevolmente affinata per un utilizzo in epoca moderna al fine di arginare i danni causati dalla dilagante urbanizzazione. Ogni copertura caratterizza dalla presenza di un insediamento di specie vegetali prive del diretto contatto con il terreno e in grado di adattarsi e svilupparsi nelle diverse condizioni ambientali si definisce “a verde pensile.

Queste coperture  consentono mitigazione e compensazione ambientali, generando benessere climatico, sia interno sia esterno agli edifici, riducono effetti nocivi come il propagarsi di onde elettromagnetiche e di polveri sottili, limitando l’inquinamento sonoro e quello dell’anidride carbonica.

Le coperture a verde pensili consentono anche una migliore fruibilità di spazi altrimenti persi e una più efficace protezione delle membrane impermeabilizzanti degli edifici; il valore estetico va di pari passo con quello commerciale degli immobili grazie alla possibilità di recupero di superfici inutilizzate rese fruibili e praticabili per terrazzi privati, autorimesse in spazi pubblici o giardino per la collettività.

Altrettanto positivo, otre all’aspetto di percezione visiva è il risparmio energetico. questa soluzione, infatti migliora sensibilmente termico delle coperture riducendo le dispersioni di calore in inverno e, soprattutto, limitando il surriscaldamento estivo con conseguente notevole riduzione dei consumi e miglior comfort interno degli edifici.

copertura in edilizia e la temperatura estiva

Mentre su una copertura in edilizia  tradizionale la temperatura massima estive possono raggiungere gli 80 °C, con un tetto verde si aggira attorno ai 25 °C grazie hai processi di evapo-traspirazione delle coperture e la riduzione della radiazione solare incidente sugli edifici ombreggiati dalla vegetazione.

Altro aspetto importante dei giardini pensili è la capacità di accumulare delle acque meteoriche, con una conseguente ritardo del tempo di deflusso verso i collettori urbani dovuti al lento rilascio delle acque da parte del substrato e dell’elemento drenante.

Importante è definire con correttezza il parametro del coefficiente di deflusso in progetto per determinare  l’inerzia idrica che permette un rallentamento nel tempo delle portate. Un tale sistema è anche di ausilio alla riduzione degli effetti negativi causati dai frequenti e violenti agenti atmosferici.

In funzione del grado di manutenzione richiesto si distinguono due tipi di tipologia estensiva e intensiva. La prima ha un ridotto spessore dello strato colturale, è caratterizzato da bassi spessori e pesi, richiede un ridotto fabbisogno nutritivo, interventi di manutenzione minimi costi d’installazione e gestione contenuti.

La copertura a verde intensivo, invece, presuppone una manutenzione con frequenza elevata, regolari apporti nutritivi e un’assidua alimentazione idrica. Il maggior costo d’installazione e di gestione di questa tipologia, però ripagato dai molti benefici che tale copertura è in grado di apportare.

copertura in edilizia e il tetto piano

Per le coperture piane la continuità dell’isolamento secondo il “principio del pennello rosso” regola grazie alla quale un isolamento senza interruzioni attorno all’edificio elimina le dispersioni causate dai ponti termici, può essere raggiunta utilizzando, per esempio, calcestruzzo cellulare, usato come collegamento tra la coibentazione della copertura e il materiale isolante della muratura perimetrale.

Altro punto critico in copertura è il solaio appoggiato sul muro perimetrale, per risolvere il problema è possibile applicare un isolamento di almeno 10 cm attorno al cordolo, estendendolo anche verso l’alto. In corrispondenza dei parapetti di una copertura piana si consiglia l’uso di elementi coibenti prefabbricati in grado di consentire continuità dell’isolante ovviando ai ponti termici.

 

copertura in edilizia ed infine ricordiamo

Dobbiamo ricordare che come ogni cosa, anche la copertura deve essere posata e progettato con una buona qualità, il rischi sta nel spendere “poco” (tanto) per avere una pessima qualità. Il gioco non vale la candela!!!!

 

Ti consiglio di leggere l’articolo: Tetti in legno e tecnologia dove spiego velocemente perché una copertura eseguita a regola d’arte e così importante.

Come per altre altre parti dell’involucro anche e soprattutto per i tetti in legno è importante la coibentazione termica e la risoluzione delle dispersioni grazie all’eliminazione dei ponti termici. I tetti in legno, il limite superiore dell’edificio, vede due distinzioni principali: i tetti a falde o le coperture piane più e meno praticabili.

 

 Qualche suggerimento in più

Se vuoi scoprire tutti i segreti  sulle coperture, qui sotto vi lascio il link sempre aggiornato dove potete trovare tutti gli articoli sul particolare costruttivo tetto.

Se vuoi sapere quale possibile soluzione al classico tetto a falde, come impresa edile e come geometra, ti consiglio di considerare i tetti verdi; qui sotto il link con tutti gli articoli riguardante i tetti verdi.

In questa epoca dove sempre più spesso si cerca la qualità delle costruzioni, un Impresa edile deve essere professionale e sempre aggiornata soprattutto in città come Treviso, Venezia… dove la storia ci ha lasciato un patrimonio culturale.

Un preventivo di un’impresa edile di Treviso

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